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Nozioni / La protezione del debito

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La protezione del debito attraverso la polizza vita

Chiunque abbia familiari conviventi non dovrebbe esimersi dal tutelarli con una polizza vita.
Che la banca la pretenda o no.

In molti casi l'improvvisa perdita di un reddito potrebbe rendere impossibile il rimborso del mutuo. E in una situazione di gravissimo disagio emotivo ciò potrebbe avere un effetto devastante.

Ciascun mutuatario dovrebbe perciò assicurare la propria vita almeno per la frazione di mutuo proporzionale alla sua partecipazione al reddito familiare.
ESEMPIO: un capofamiglia guadagna 2.000 Euro al mese mentre la moglie ne percepisce 1.000. Essi contribuiscono così al reddito familiare rispettivamente per 2/3 e 1/3.

Se contraessero un mutuo di 100.000 Euro sarebbe opportuno assicurare il capofamiglia almeno per 66.000 Euro (2/3 del mutuo) e la moglie per la differenza.

Il costo della polizza vita dipende dalla sua durata, nonché dall'età e dal sesso degli assicurati (a parità di età costa meno assicurare le donne). Volendo risparmiare senza rinunciare alla tutela del debito si può ripiegare su polizze a capitale regressivo, che nel tempo adeguano l'importo assicurato al debito residuo del mutuo. Queste formule arrivano a dimezzare il costo per la copertura.

Il contratto assicurativo utile allo scopo non va invece confuso con le polizze vita ad accumulo del capitale. Tale tipologia non garantirebbe infatti il rimborso dell'intero debito dal momento stesso in cui la polizza entra in vigore.

Come avviene con le assicurazioni contro il rischio di perdita dell'impiego, anche l'assicurazione vita favorisce la concessione del mutuo, riducendo statisticamente il rischio che il finanziamento non venga rimborsato regolarmente.